L’ape muraiola

Stamattina al rientro dalla passeggiata con i cani, mi sono fermata a guardare i fiori della cicoria selvatica che si stavano aprendo, illuminati dai raggi del sole. Mi piace molto il loro colore e ogni volta che li vedo rimango a guardarli per un po’.

Mentre ne stavo ammirando uno in controluce ho visto l’ombra di un insettino che si muoveva veloce, tutto indaffarato tra gli stami. Così mi sono fermata ad osservarne i movimenti.

Era una piccola ape che invece di raccogliere il polline nei cestelli delle zampe posteriori, come fanno normalmente le api, si strusciava con la pancia su ogni stame del fiore riempiendosela di polline bianco. Questa apina viene chiamata ape muraiola (nome latino Megachile parietina) e ha la caratteristica di avere una stuttura per la raccolta del polline formata da frange di peli, proprio sotto l’addome.

Il motivo per cui viene chiamata muraiola è che costruisce i nidi impastando terra e saliva e con le quali fabbrica cellette compatte come cemento.

Girovagando in rete ho trovato due video che parlano delle casette per le api da appendere in giardino e renderlo accogliente anche per loro, che in cambio, impollineranno i nostri fiori, frutti e ortaggi.

 

Lamponi

Iniziano a maturare i lamponi. Oggi ho assaggiato i primi due. Lo so, sono gialli e non rossi. Ho provato a prendere questa pianta assieme ad una a frutti rossi e devo dire che la Fallgold, il lampone a frutti gialli che coltivo al momento in vaso, si è dimostrato molto più resistente alle malattie, è rifiorente e il frutto è dolcissimo. Se anche non è rosso direi che non è un problema…

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Lucciole

 

Questo per me è uno dei momenti che aspetto con trepidazione anno dopo anno. Ha un che di magico, di surreale, ci si aspetta veramente di veder passare campanellino che tenta di mettere un po’ di ordine alla danza sfrenata.

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In queste ultime due settimane sono nate le lucciole e ogni sera più numerose danno spettacolo tutto attorno a casa. Centinaia di lucine, all’imbrunire si accendono e iniziano a volare inseguendosi tra loro.

Ho provato a fare alcune foto ma non rendono neppure lontanamente l’idea di cosa possa significare stare seduti nell’erba ed essere attorniati da lucine verdi che si rinncorrono alla rinfusa.

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Corse mattutine

Il giardino confina, nella parte superiore, con un campo di un paio di ettari che attualmente è seminato ad erba medica. Questa primavera però, è cresciuta soprattutto avena selvatica. Nelle ultime settimane una parte dell’erba di questo campo era irrimediabilmente stesa a terra. Il primo giorno che me ne sono accorta ho pensato fosse stato il maltempo della notte a ridurla in quel modo e forse inizialmente  è stato così. Nei giorni seguenti però la situazione non è cambiata.

Stamattina, come tutte le mattine di ritorno dalla passeggiata, mi sono fermata a controllare i pomodori nel mio piccolo orto. Mentre mi segnavo mentalmente i lavori da fare stasera al ritorno dal lavoro, ho sentito un gran frusciare d’erba. Alzando lo sguardo ho capito il motivo di quell’erba così stesa nel campo. C’era una femmina di capriolo che stava correndo all’impazzata in tutte le direzioni, con balzi alti alternati a corse in salita e discesa. Sembrava giocasse perchè era da sola nel campo. Nessun cane o altro che la stesse seguendo. Un po’ come fanno i gatti quando hanno i cinque minuti di pazzia che corrono e saltano avunque salvo poi stendersi e riaddormentarsi sereni dopo aver devastato casa…

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Così anche lei, alcuni minuti di corsa folle e poi ha tranquillamente ricominciato a brucare. E per me era arrivata l’ora di rientrare in casa per le ultime cose da fare prima di uscire.

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Profumi

I fiori dell’olivello di Boemia

Appena varco la soglia per uscire, il suo profumo mi avvolge. L’olivello di Boemia (Eleagnus angustifolia), che ormai sovrasta la casa, è in fiore. Minutissimi fiori gialli, con un profumo dolce e pastoso, nascosti dalle foglie allungate e argentee. Ho un debole per quest’albero e ogni volta che devo anche solo accorciare un ramo, sto male. E’ da due anni che rimando il taglio di una branca che ormai ricopre il pergolato e anche quest’anno è ancora lì.

L’olivello di Boemia con le sue foglie argentate

Ma c’è un’altra cosa che attira la mia attenzione. Un ronzio intenso. Al momento non capisco e poi realizzo. Le api! Centinaia di api che stanno bottinando polline e nettare dall’olivello. Sorrido, mi piacciono le api.

Faccio alcuni passi e inizia a farsi strada il profumo intenso di miele delle ginestre (Spartium junceum). Bastano pochi fiori schiusi per riempirne l’aria.

E così comincia la mia passeggiata del mattino di quest’ultima domenica di aprile.

Scendo lungo la strada e inizio a costeggiare il campo di grano. Il suo verde chiaro attira il mio sguardo. Seguo le onde del vento che si rincorrono sulla superficie quasi uniforme, formata dalle spighe in fiore. Poi i papaveri attirano, come ogni mattina, la mia attenzione. Mi piace guardarli, osservare i colori al loro interno, il nero della corona di stami e le macchie bianche alla base dei petali che contrastano con il rosso del resto del fiore.

Continuo la passaggiata con Tess che aspetta con trepidazione il lancio del fresbee per raccoglierlo e riportarlo, in attesa del lancio successivo. Mi guardo le scarpe e vedo che si sono riempite di batuffoli bianchi. Sono i semi dei pioppi che stanno rivestendo un po’ tutto, attorno a me.

Il prato fiorito di ranuncoli cosparsi con la lanuggine dei pioppi

E’ il sistema utilizzato dai pioppi per disperdere i semi. Sono immersi in una lanuggine bianca che con il minimo alito di vento viene dispersa per centinaia di metri dando l’impressione di grossi fiocchi di neve fuori stagione. Tra i pioppi, le acacie sono in fiore e il loro profumo accompagna il nostro rientro verso casa. Dal boschetto che costeggia il fiume arrivano i richiami flautati dei rigogoli appena arrivati e degli usignoli.

Passeggio con calma e mi godo tutto questo tripudio di suoni, colori, profumi prima di immergermi nei lavori di questa nuova giornata.

Una giornata tranquilla

Oggi è stata una giornata tranquilla, dedicata alla casa e al giardino ma con calma e attimi di vero relax.

La passeggiata di questa mattina

La passeggiata di questa mattina

 

Lea e Tess

Lea e Tess

 

Un pò di fortuna non guasta...

Un pò di fortuna non guasta…

 

Il grano cresce velocemente

Il grano cresce velocemente

 

Relax pomeridiano

Relax pomeridiano

 

Relax pomeridiano

Relax pomeridiano

 

L'ospite di questa sera

L’ospite di questa sera

Ospiti in giardino

Pochi giorni fa ho pubblicato un post in cui scrivevo che l’Orchide purpurea era in fiore. Dietro casa, in mezzo all’erba ne erano spuntate tre e dalla finestra della camera da letto le guardavo tutte le mattine, aprendo le tende appena sveglia.

Anche ieri mattina ho fatto lo stesso ma il fiore non c’era più. Ora, … attorno a casa e nel campo sopra casa ci sono centinaia di bulbi che si possono mangiare nottetempo. Accidenti all’istrice…proprio la mia orchidea doveva decidere di divorare? Sono ghiottissimi di bulbi e di notte li scavano dal terreno con i loro unghioni ai quali ieri mattina avrei dato volentieri una rapida spuntatina….

Ecco quello che è rimasto dell’orchidea che a quel punto ho raccolto e messo in un vaso sul mio comodino…

Prima e dopo il passaggio dell'istrice...

Prima e dopo il passaggio dell’istrice…

 

Stamattina mentre mi stavo preparando per andare al lavoro, Lea, una delle due bassotte, guardando fuori dalla porta finestra, ha abbaiato in modo diverso da come fa quando ci sono i “gatti fuori”. Apro parentesi … si perchè qui ci sono i “gatti dentro”, cioè quelli che hanno il benestare per entrare e i “gatti fuori”, cioè quelli che non ce l’hanno e che ci provano di continuo.

 

I "gatti fuori" che a turno hanno provato la scatola usata per portare a casa le piante per l'orto...

I “gatti fuori” che a turno hanno provato la scatola usata per portare a casa le piante per l’orto…

 

Questa scatola ha avuto un gran successo...

Questa scatola ha avuto un gran successo…

Sentito l’abbaio diverso di Lea, mi sono affacciata alla porta e c’era un altro ospite che ha pensato di assaggiare un po’ di piante aromatiche, salvia e timo. Quando poi ha deciso di assaggiare anche i rametti del mio Amelanchier canadensis ho deciso che era ora di indirizzarlo verso altri prati…

Buone le erbette aromatiche....

Buone le erbette aromatiche….questa femmina di capriolo ha assaggiato, salvia, timo e i germogli di Amenalchier canadensis

 

Intanto nelle due cassette nido sotto il tetto sono nate le cince. Come lo scorso anno in un nido ci sono le cinciarelle (Parus caeruleus) e nell’altro le cinciallegre (Parus major). Bello tornare a casa e sentirle pigolare ogni volta che i genitori arrivano con qualcosa di buono per loro.

E a fine giornata, mentre tornavo a casa dal lavoro, un raggio di sole mi ha regalato un bellissimo arcobaleno.