Stamattina…

Tra le fioriture qui e là stanno spuntando i gladioli selvatici (Gladiolus sp.). Non ce ne sono molti, anche se sono abbastanza comuni e questo li trasforma in un piccolo regalo quando li si incontra

Silene fior di cuculo – Lychnis flos-cuculi

La scorsa settimana stavo andando in ferramenta a comprare le viti per costruire la seconda legnaia. In genere evito di percorrere le strade in mezzo alle case, preferendo quelle che passano tra a campi e frutteti. In uno di questi campi mi ha incuriosita la colorazione rosa delle fioriture. Il giallo è una tinta consueta. In questo periodo moltissimi prati sono gialli di fiori del ranuncolo comune (Ranunculus acris), ma il rosa non è per nulla frequente.

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Così dopo gli acquisti, con la dovuta calma, mi sono fermata e avvicinata ai fiori. La loro struttura mi ha fatto pensare ad una Cariofillacea, famiglia di piante alla quale appartengono anche la Silene (Silene vulgaris – pianta commestibile che qui chiamano stridoli) e i garofani. Rientrata a casa, la ricerca si è concentrata sui miei libri di botanica. Eh si, perchè queste cose mi incuriosiscono e finchè non capisco di che pianta si tratta continuo a pensarci e a scartabellare libri o cercare in rete.

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E così ho scoperto che il nome di quei fiori è Lychnis flos-cuculi. Mi piacciono i petali così frastagliati e l’insieme dei colori di quel prato era molto bello da vedere. Oltre al ranuncolo e alla silene c’era anche il lino selvatico (Linum bienne) con la sua delicata colorazione azzurra.

cMi sono fermata una mezz’ora a fotografare e ammirare le forme e i colori di questi esili fiori. Un incontro non previsto che mi ha permesso di scoprire un pianta che ancora non conoscevo.

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A seguire due link a wikipedia per due schede botaniche che mi sono piaciute.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lychnis_flos-cuculi

http://it.wikipedia.org/wiki/Ranunculus_acris

 

Profumi

I fiori dell’olivello di Boemia

Appena varco la soglia per uscire, il suo profumo mi avvolge. L’olivello di Boemia (Eleagnus angustifolia), che ormai sovrasta la casa, è in fiore. Minutissimi fiori gialli, con un profumo dolce e pastoso, nascosti dalle foglie allungate e argentee. Ho un debole per quest’albero e ogni volta che devo anche solo accorciare un ramo, sto male. E’ da due anni che rimando il taglio di una branca che ormai ricopre il pergolato e anche quest’anno è ancora lì.

L’olivello di Boemia con le sue foglie argentate

Ma c’è un’altra cosa che attira la mia attenzione. Un ronzio intenso. Al momento non capisco e poi realizzo. Le api! Centinaia di api che stanno bottinando polline e nettare dall’olivello. Sorrido, mi piacciono le api.

Faccio alcuni passi e inizia a farsi strada il profumo intenso di miele delle ginestre (Spartium junceum). Bastano pochi fiori schiusi per riempirne l’aria.

E così comincia la mia passeggiata del mattino di quest’ultima domenica di aprile.

Scendo lungo la strada e inizio a costeggiare il campo di grano. Il suo verde chiaro attira il mio sguardo. Seguo le onde del vento che si rincorrono sulla superficie quasi uniforme, formata dalle spighe in fiore. Poi i papaveri attirano, come ogni mattina, la mia attenzione. Mi piace guardarli, osservare i colori al loro interno, il nero della corona di stami e le macchie bianche alla base dei petali che contrastano con il rosso del resto del fiore.

Continuo la passaggiata con Tess che aspetta con trepidazione il lancio del fresbee per raccoglierlo e riportarlo, in attesa del lancio successivo. Mi guardo le scarpe e vedo che si sono riempite di batuffoli bianchi. Sono i semi dei pioppi che stanno rivestendo un po’ tutto, attorno a me.

Il prato fiorito di ranuncoli cosparsi con la lanuggine dei pioppi

E’ il sistema utilizzato dai pioppi per disperdere i semi. Sono immersi in una lanuggine bianca che con il minimo alito di vento viene dispersa per centinaia di metri dando l’impressione di grossi fiocchi di neve fuori stagione. Tra i pioppi, le acacie sono in fiore e il loro profumo accompagna il nostro rientro verso casa. Dal boschetto che costeggia il fiume arrivano i richiami flautati dei rigogoli appena arrivati e degli usignoli.

Passeggio con calma e mi godo tutto questo tripudio di suoni, colori, profumi prima di immergermi nei lavori di questa nuova giornata.

Una giornata tranquilla

Oggi è stata una giornata tranquilla, dedicata alla casa e al giardino ma con calma e attimi di vero relax.

La passeggiata di questa mattina

La passeggiata di questa mattina

 

Lea e Tess

Lea e Tess

 

Un pò di fortuna non guasta...

Un pò di fortuna non guasta…

 

Il grano cresce velocemente

Il grano cresce velocemente

 

Relax pomeridiano

Relax pomeridiano

 

Relax pomeridiano

Relax pomeridiano

 

L'ospite di questa sera

L’ospite di questa sera

Rigogoli

Sono arrivati i rigogoli (Oriolus oriolus). Con il loro canto flautato si riconoscono subito. Forse perchè in genere arrivano più avanti nella stagione o forse per il colore giallo intenso del maschio, il loro canto lo associo all’estate e sentirli stamattina mi ha sorpreso.

Ospiti in giardino

Pochi giorni fa ho pubblicato un post in cui scrivevo che l’Orchide purpurea era in fiore. Dietro casa, in mezzo all’erba ne erano spuntate tre e dalla finestra della camera da letto le guardavo tutte le mattine, aprendo le tende appena sveglia.

Anche ieri mattina ho fatto lo stesso ma il fiore non c’era più. Ora, … attorno a casa e nel campo sopra casa ci sono centinaia di bulbi che si possono mangiare nottetempo. Accidenti all’istrice…proprio la mia orchidea doveva decidere di divorare? Sono ghiottissimi di bulbi e di notte li scavano dal terreno con i loro unghioni ai quali ieri mattina avrei dato volentieri una rapida spuntatina….

Ecco quello che è rimasto dell’orchidea che a quel punto ho raccolto e messo in un vaso sul mio comodino…

Prima e dopo il passaggio dell'istrice...

Prima e dopo il passaggio dell’istrice…

 

Stamattina mentre mi stavo preparando per andare al lavoro, Lea, una delle due bassotte, guardando fuori dalla porta finestra, ha abbaiato in modo diverso da come fa quando ci sono i “gatti fuori”. Apro parentesi … si perchè qui ci sono i “gatti dentro”, cioè quelli che hanno il benestare per entrare e i “gatti fuori”, cioè quelli che non ce l’hanno e che ci provano di continuo.

 

I "gatti fuori" che a turno hanno provato la scatola usata per portare a casa le piante per l'orto...

I “gatti fuori” che a turno hanno provato la scatola usata per portare a casa le piante per l’orto…

 

Questa scatola ha avuto un gran successo...

Questa scatola ha avuto un gran successo…

Sentito l’abbaio diverso di Lea, mi sono affacciata alla porta e c’era un altro ospite che ha pensato di assaggiare un po’ di piante aromatiche, salvia e timo. Quando poi ha deciso di assaggiare anche i rametti del mio Amelanchier canadensis ho deciso che era ora di indirizzarlo verso altri prati…

Buone le erbette aromatiche....

Buone le erbette aromatiche….questa femmina di capriolo ha assaggiato, salvia, timo e i germogli di Amenalchier canadensis

 

Intanto nelle due cassette nido sotto il tetto sono nate le cince. Come lo scorso anno in un nido ci sono le cinciarelle (Parus caeruleus) e nell’altro le cinciallegre (Parus major). Bello tornare a casa e sentirle pigolare ogni volta che i genitori arrivano con qualcosa di buono per loro.

E a fine giornata, mentre tornavo a casa dal lavoro, un raggio di sole mi ha regalato un bellissimo arcobaleno.

Fioriture inosservate

Camminando lungo lo sterrato che costeggia un ampio prato seminato a grano, osservavo le altre graminacee che crescono spontanee ai suoi margini. Indubbiamente chi è allergico al loro polline saprà, senza ombra di dubbio, che al momento sono in fiore. Le loro fioriture però passano ai più, completamente inosservate. Pochi si curano delle graminacee. A me piacciono molto da utilizzare insieme ai fiori secchi per le ghirlande da appendere ma mi piace anche soffermarmi ad osservare la loro fioritura. Ho fatto alcune foto in cui si vedono gli stami esposti per poter liberare il polline.

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erba in fiore

Molte altre sono le fioriture che mediamente non vengono viste. Gli alberi per esempio, non sempre hanno fiori che si notano, oppure si notano i fiori maschili ma non quelli femminili. Il noce (Juglans regia) porta i fiori femminili (in dettaglio, a destra nella foto sotto ) all’apice dei rami, mentre i fiori maschili sono sempre sullo stesso ramo ma più verso il tronco. Le gemme dei fiori maschili si formano entro la fine dell’estate precedente alla fioritura e si possono già osservare durante l’inverno, i fiori femminili sono sulla crescita dell’anno e si sviluppano durante la primavera subito prima della fioritura.

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Anche i fiori del nocciolo (Corylus avellana) presentano una situazione simile. Nella foto sottostante, a sinistra il dettaglio del fiore femminile, dal quale, una volta impollinato, si svilupperà la nocciola. Il fiore ha si presenta come una gemma dalla quale, in primavera, spuntano dei sottili filamenti rossi (i pistilli) che hanno il compito di catturare il polline trasportato dal vento. I fiori maschili invece sono degli amenti simili a quelli del noce e si vedono nella foto di destra sotto il fiore femminile.

Sia il nocciolo che il noce sono piante che vengono impollinate grazie al vento (piante con impollinazione anemofila). I fiori sbocciano quindi prima dell’emissione completa delle foglie che limiterebbero di molto la circolazione del polline.