Prugni

1Mentre mi accingevo ad iniziare le pulizie di casa, guardando distrattamente la collina qualche chilometro più in su, ho visto una striscia bianca che la percorreva. La curiosità è stata troppa e presa la macchina fotografica mi sono diretta verso quel campo. La strada sale decisa lungo il versante con alcuni tornanti per poi attraversare in cima l’ultima parte del frutteto. Prugni. In piena fioritura. Una profusione di fiori bianchi che si stagliavano contro il cielo azzurro o che si confondevano con le nubi bianche che il vento spingeva veloci verso sud. Scesa dalla macchina mi ha avvolta un intenso profumo di nettare. Stamattina durante la passeggiata con i cani mi sono fermata a fotografare un Prunus selvatico. L’odore di nettare che emanava era intensamente dolce, a respirarlo sembrava quasi di avere del miele in bocca. Il nettare dei prugni coltivati invece, per quanto profumato, rispetto al cugino selvatico sembra quasi diluito. E’ più lieve come se gli incroci di selezione lo avessero reso più debole…ma ugualmente buono da annusare.

2Mi sono fermata al bordo del frutteto a fare delle foto. Centinaia di api erano al lavoro e il loro ronzio sommesso mi ha fatto compagnia  per tutto il tempo. Mi piacciono le api, spesso mi fermo ad osservarle nel loro continuo lavorio attorno ai fiori.

3Dopo essermi riempita occhi e narici di tutto quello che mi circondava sono rientrata a casa. I lavori erano ancora lì ad aspettarmi, per non offendermi non si erano portati avanti da soli. Così, soddisfatta della mattinata al pascolo tra i frutteti in collina, ho iniziato a fare un po’ di ordine in casa.

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Torcicollo

1Con l’equinozio del 20 marzo siamo entrati ufficialmente nella Primavera. Di fatto l’inverno è stato abbastanza mite da queste parti e le fioriture sono state anticipate di diversi giorni rispetto agli anni precedenti. Stamattina, guardando il sole che sorgeva da dietro la collina, ho assaporato l’allungarsi delle giornate che finalmente sta diventando evidente, permettendomi di dilungarmi con la passeggiata mattutina prima di andare al lavoro.

In questo momento ciò che attrae maggiormente l’attenzione sono le fioriture che tingono di colori le colline e i prati, diffondendo in alcuni casi, un intenso profumo di nettare. C’è però anche un altro motivo di trepidazione. Stanno per iniziare, come tutte le primavere, gli arrivi dall’Africa degli uccelli migratori che vengono qui a nidificare. 

Le nuove presenze sono sottolineate dai canti che, giorno per giorno, si aggiungono a quelli già presenti attorno a casa accompagnando le mie passeggiate mattutine nel fluire della primavera verso l’estate. Eh sì, perchè gli arrivi non sono casuali. I primi ad arrivare in genere sono i torcicolli (Jynx torquilla) e gli ultimi, quando il caldo già si fa sentire, sono i rigogoli (Oriolus oriolus) assieme ai gruccioni (Merops apiaster).

Stamattina ho sentito il canto di un torcicollo (Jynx torquilla). E’ un uccello che appartiene alla famiglia dei picchi e si nutre di formiche che cattura infilando la lingua molto lunga e appiccicosa all’interno dei formicai.

Il suo comportamento è anomalo rispetto agli altri picchi, infatti non scava i nidi nei tronchi ma nidifica in cavità preesistenti. Come difesa in caso di pericolo, il torcicollo (e da qui il suo nome) torce il collo e sibila come un serpente.

A seguire due filmati per riuscire ad indentificarlo dal canto

Nel filmato che segue si può vedere il comportamento di difesa che ha dato il nome al “torcicollo”. Durante il passo gli uccelli vengono catturati dagli ornitologi per essere osservati e inanellati in modo da poter seguire i flussi migratori nel corso degli anni. Dopo le misurazioni gli uccelli vengono liberati.

Primavera

6La primavera è ormai esplosa. I frutteti coltivati ad albicocchi e peschi tingono i versanti delle colline con le loro ordinate geometrie. Nelle parti incolte invece hanno iniziato a fiorire le specie autoctone, i mirabolani prima (Prunus cerasifera) e i prugnoli poi (Prunus spinosa).

3Sugli alberi stanno timidamente iniziando a spuntare le prime foglioline. Stamattina, durante la passeggiata, mi sono soffermata ad osservare gli olmi (Ulmus minor) . Si riconoscono subito perchè sono gli unici ad essere completamente verdi, di un bel verde tenero, in mezzo agli altri alberi che si presentano in abito ancora invernale.

4A chi non se ne intende, gli olmi potrebbero sembrare gli unici coperti di foglie. In realtà si tratta dei frutti che stanno arrivando velocemente a maturazione dopo la fioritura dello scorso mese. (quest’anno l’8 aprile le samare sono mature) Le samare (così si chiamano i frutti dell’olmo) durante la crescita e la maturazione sono verdi, per poi tingersi di giallo paglierino una volta mature. A quel punto è sufficiente un po’ di vento per spargerle attorno grazie alle due ali di consistenza cartacea che circondano il seme.

1Intanto dalla sabbia depositata lungo le rive del fiume stanno crescendo velocemente la consolida (Symphytum officinale) e l’ortica (Urtica dioica) piante preziose da utilizzare in cucina e anche sotto forma di macerati nell’orto.

Nel mio giardino arruffato invece, la sta facendo da padrona la borragine (Borago officinalis) già in piena fioritura. Approfittando di questa primavera un po’ anticipata non mi resta che raccogliere le giovani foglie di borragine da utilizzare, insieme all’ortica, per zuppe e risotti.

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